No, non c’è la formaldeide cancerogena che si usava una volta. Sì, ci sono trattamenti di diversi tipi. No, non serve (solo) per lisciare i capelli. Facciamo chiarezza sulla sostanza più mal interpretata dell’haircare

La cheratina questa sconosciuta. Tra formaldeide cancerogena e l’idea del liscio, ci sono ancora molti falsi miti.

Partiamo dall’inizio. La cheratina come trattamento cosmetico è nato nei primi anni del 2000 da una precisa esigenza di un preciso popolo: “Le donne sudamericane volevano assomigliare alle nordamericane e quindi riuscire a gestire meglio i loro capelli ricci e crespi. La cosa più simile alla naturale cheratina del capello era la formaldeide, a cui era aggiunta una parte di cheratina chimica”, ci racconta Fabio Spadafora, Educator Goldwell.

Foto: Courtesy Goldwell

Foto: Courtesy Goldwell

I trattamenti alla cheratina ieri
Un passo indietro: la cheratina è una sostanza naturale, una proteina, che compone più dell’80% del nostro capello e serve a renderlo elastico, impermeabile (fa assorbire meno umidità), brillante e compatto. I primi trattamenti alla cheratina (si chiamano così perché mimano gli effetti della sostanza naturale) usavano la formaldeide – “capace di bloccare la struttura chimica delle cellule e infatti viene usata anche per imbalsamare gli animali” – con la piastra a 180° che la scioglieva in un gas dichiarato dalle autorità cancerogeno. “Era un trattamento aggressivo e quando il suo effetto svaniva il capello era così compatto e impermeabile che non riusciva più a ricevere nutrimento, diventando secco e opaco”, continua Fabio Spadafora.

I trattamenti alla cheratina oggi
Dopo l’intervento delle autorità sanitarie di recente le cose sono cambiate e la formaldeide ora è usata in minima in modo da non poter fare danni. Ma c’è anche chi ha saputo creare trattamenti alla cheratina eliminando totalmente la formaldeide e ogni suo derivato, come Goldwell. Il brand di prodotti per capelli professionali ha sostituito la formaldeide con la molecola brevettata del Glyoxylic acid, sempre unito a una parte di cheratina ricreata chimicamente, che ha un’azione meno stirante ma non è cancerogeno.

KeraShape di Goldwell
“Così abbiamo trasformato la concezione del trattamento alla cheratina, che nei nostri saloni è chiamato KeraShape e non è un semplice trattamento lisciante, ma un servizio esclusivo e personalizzato che ha diverse funzioni, principalmente quella di eliminare il crespo mantenendo la struttura naturale del capello. Riempendo gli spazi toglie l’umidità dimezzando i tempi di asciugatura e rimpolpa la struttura, rendendo i capelli più sani e brillanti e togliendo l’effetto crespo e gonfio, con una durata che va dai 3 ai 5 mesi“, spiega l’educator Goldwell.

Quando farlo
“L’80% delle italiane ha un capello crespo ecco perché è stato un trattamento di grande successo. Si può considerare non solo un servizio di cura, ma anche di styling, perché la cheratina cambia i volumi sgonfiando i capelli e rendendoli più gestibili così da poter fare i tagli più diversi che con tanti capelli, magari anche ricci e crespi, sono invece proibitivi”. Si rovinano i capelli? “No, chi rovina i capelli è la piastra, che noi insegniamo a usare in modalità cheratina, cioè con un andamento lento e costante, un numero massimo di passate per ciocca e inclinazione e gradi da modulare in base al tipo di capello”.

Quando non farlo
“Se hai un capello molto sano non serve e se hai la cute grassa può essere controproducente, perché la cheratina chiudendo le squame fa in modo che il sebo non venga assorbito dal capello, infatti una volta chi aveva i capelli grassi faceva la permanente che apre le squame facendo assorbire il sebo. Inoltre, nei capelli decolorati e molto rovinati la cheratina non ha nulla a cui ancorarsi quindi non ha senso e non funziona”.

A casa: i prodotti alla cheratina
I prodotti alla cheratina, dallo shampoo alla maschera, fanno la stessa cosa del trattamento ma in modo più blando e meno duraturo: le linee di Goldwell Kerasilk (nella gallery in alto) comprendono diverse gamme per rispondere a diverse esigenze, ma hanno tutti una parte di cheratina liquida chimica che assomiglia a quella naturale unita a proteine della seta. “Miscelato in uno shampoo o in balsamo gli effetti durano dagli 8 ai 10 lavaggi e, come il trattamento, servono a gestire il crespo e il gonfio e rendere il capello più corposo, lucido e rimpolpato”, conclude Fabio Spadafora.

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